| Il Giro del Centenario |
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Lunedì 11 maggio 2009
Tappa 3: Grado - Valdobbiadene Grado è la sede di partenza della terza frazione. Un’altra tappa che, per caratteristiche tecniche ed altimetriche, si consegna alle mire ed alle giustificate ambizioni dei velocisti. L’arrivo, inedito, è a Valdobbiadene, in provincia di Treviso. Grado, in provincia di Gorizia, si compone dell’antico centro, sull’isola, tra mare e laguna, con caratteristici calli e campielli, impreziosito da monumenti e edifici di rilievo architettonico e storico come la cattedrale di S. Eufemia, il Battistero e la piccola basilica di S. Maria delle Grazie che costituiscono preziosa testimonianza della sua origine. Notevole è pure il santuario di S. Maria di Barbana, sull’isola di Barbana, meta di pellegrinaggi. La laguna di Grado è il terminale nord-occidentale del sistema lagunare adriatico articolata in canali, dune, valli, isolette (dette “mote”) con i caratteristici “casoni” (capanne di paglia e giunchi) e che ospita fauna e flora particolari. La parte moderna s’articola lungo la notissima spiaggia. L’espressione latina che la connota, a motivo al dolce pendio che la caratterizza, è “ad aquas gradatas”. Un arenile conosciuto ed apprezzato da sempre, unitamente alle terme marine, che hanno favorito lo sviluppo dell’elegante centro balneare che ha fama e riconoscimento a livello internazionale, di tradizione e qualità. Eccellente è anche l’offerta eno-gastronomica della zona. E’ la patria del noto poeta dialettale (nel senso nobile del termine) Biagio Marin. Accanto alla primaria produzione vitivinicola di qualità è di rilievo anche una variata attività industriale. Il tutto è inserito in un verde ed armonico ambiente naturale che va dai piedi delle Prealpi al bacino del Piave. Il nucleo urbano offre notevoli motivi d’interesse. Brindisi d’eccellenza assoluta assicurato per l’esordio di Valdobbiadene al Giro d’Italia. Rif: Gazzetta dello Sport |