Stefania Belmondo, l’iridato Ballan, gli ex De Vlaeminck e Zoetemelk hanno annunciato la tappa di domani

Valdobbiadene: è arrivato il grande giorno del Giro d’Italia EcóGusto: grande festa dei sapori e per le famiglie.

ecogustoUna festa nella festa in attesa del Giro del Centenario. L’avvicinamento al primo storico approdo a Valdobbiadene non poteva avere migliore prologo. La prima edizione di EcóGusto ha fatto centro pieno richiamando tra cantine e presidi Slow Food dislocati in uno scenario dominato dalle verdi colline e dal rosa Giro d’Italia, una folla a dir poco straripante. A piedi o in bici quasi duemila persone hanno preso d’assalto il valdobbiadenese, spingendosi dal punto più alto del percorso di Santo Stefano a quello più a sud di Bigolino, sino a quello più a ovest di San Vito. Ovunque, in tutte le frazioni, è sfilata una ordinata processione durata dalle 11 del mattino sino a oltre metà pomeriggio, con piacevole e rilassante appendice nel parco di Villa dei Cedri. Perfetto traguardo del percorso culturale-enogastronomico che ha esaltato i prodotti tipici veneti e locali rigorosamente accompagnati dal Valdobbiadene Prosecco Doc. In sintesi quello che voleva realizzare senza riuscirci l’Ombralonga di Treviso si è concretizzato già alla prima edizione di EcóGusto, happening capace di coniugare, natura, sport, cucina e tempo libero, originando una grande festa popolare ordinata di sportivi. Ma principalmente di tantissime famiglie che, nel giorno della festa della mamma, complice la bella giornata di sole, hanno passeggiato allegramente sull’anello finale della tappa di domani accompagnandosi con un buon calice di bollicine e assaporando il menù proposto nei presidi di ecogustodegustazione collocati a San Pietro, Santo Stefano, Saccol, San Giovanni, Bigolino, San Vito e Villa dei Cedri.
L’ouverture del ricchissimo menù è stata a base di fasolari e folpeti (ristorante Albertini) e della gallina padovana in saor con insalata di carciofo violetto di S.Erasmo (trattoria Alla Cima). Quindi schie con polenta (Bragosso). Il ristorante da Alfredo-Relais El Toulà ha messo nel piatto un risotto di Grumolo delle Abbadesse e radicchio rosso di Treviso, da Celeste pasticcio di bruscandoli e anatra; la locanda da Lino tortelli ripieni al Morlacco e mais biancoperla; il ristorante Rino Fior le pennette agli asparagi e formaggio Piave stravecchio di malga. Quindi l’agriturismo Mondragon l’oca in onto del Mondragon con Fasol de lago, mentre il ristorante Gaia da Camino il salame all’aceto e museto con mais biancoperla. In zona traguardo il trionfo dei dolci: strudel di mele, biscotti al Prosecco e torta di nocciole proposte rispettivamente dalla pasticceria Villa dei Cedri, pasticceria Baratto e pasticceria Mariarosa. Il gelato lo ha offerto Pietro Bernardi titolare del “Pedro Eis” che ha proposto un originale gelato rosa ed una crema zabaione con vino passito del prete di S.Pitero di Barbozza.
Chiusura d’obbligo col caffè Huehuetenango della torrefazione Baratto, il caffè de Guatemala, detto anche caffè dei Maya.

ecogustoChe si trattasse di una giornata speciale si era capito già dal primo mattino. Quando in una piazza Marconi sempre più gremita, sul palco si sono succeduti i campioni dello sport. La lista proposta da ValdoEventi e dal Comitato Tappa è stata a dir poco esagerata. Delle presenze annunciate solo l’attore Fabio Testi non ha risposto presente. In compenso a Valdobbiadene è stata acclamata Stefania Belmondo, 10 medaglie olimpiche e 13 medaglie mondiali in carriera nello sci nordico. In divisa ha ricevuto un’ovazione al suo annuncio. Come d’altronde gli ex campioni del ciclismo Roger De Vlaeminck e Joop Zoetemelk, l’iridato in carica Alessandro Ballan, Matteo Tosatto e Tiziano Dall’Antonia, l’olimpionico del nuoto Federico Colbertaldo, la nazionale paralimpici di ciclismo con Fabio Triboli (oro su strada e due bronzi su pista a Pechino 2008), Paolo Viganò (oro nell’inseguimento e campione del mondo su strada), Fabrizio Macchi (argento ad Atene 2004 e vice campione del mondo su strada 2007), Pierpaolo Addesi, Alessio Borrato (campione europeo strada 2006), Ruggero Damele ed Emanuele Bersin accompagnati dal ct Mario Valentini. Quindi i campioni del Corpo Forestale dello Stato Roberto Chiappa, Giorgia, Bronzini, Arianna Follis, Aronne Pieruz, Deborah Toniolo, Marco De Gasperi, Laura Scaravonati, Alessio Tenani, Daniele Pagliari e Antonio Loss. Nel gruppone c’erano anche personaggi di spicco come Carlo Petrini (fondatore del movimento culturale Slow Food), Gino Bortoletto (presidente di Slow Food Veneto), Walter Brunello (presidente di Buonitalia Spa) e Luigi Rubinelli (direttore di Mark Up, periodico mensile edito da Il Sole 24 Ore) ecogustoed il giornalista Giorgio Martino. Mossiere il vice governatore del Veneto Franco Manzato, uno dei fautori di EcóGusto, con Gian Antonio Tramet (presidente del Comitato Tappa) e Massimo Stefani. Regale la presenza degli uomini a cavallo della Forestale messi a disposizione dal comandante veneto della Forestale Alberto Colleselli.

LA TAPPA DI DOMANI - Da Riese 2007 a Valdobbiadene 2009. Nella Marca Trevigiana il Giro che ha già fatto tappa per 20 volte seguirà un singolare fil-rouge legato alla sfera ecclesiastica e papale. A distanza di due anni il testimone rosa passa infatti da una località che ha dato i natali a Papa Pio X° (1903-1914) Giuseppe Melchiorre Sarto, a quella che ha tenuto a battesimo Papa Benedetto XI (1303-1304), Nicolò Boccassino, originario della frazione di San Vito, il cui pontificato per l’improvvisa morte durò solo otto mesi.

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Dopo tanta attesa e febbrili preparativi da parte del Comitato Tappa e coordinato da ValdoEventi, il Giro è dunque realtà ai piedi del Monte Cèsen, per decenni approdo della classica per grimpeur Montebelluna-Pianezze. La Grado-Valdobbiadene di lunedì 11 maggio sarà la terza fatica. Lunghezza 200 km. Arriva dopo la cronosquadre d'avvio al Lido di Venezia e la Jesolo-Trieste di 157 km. Il finale, lasciate alle spalle Conegliano e Pieve di Soligo, sarà giocoforza in circuito. Quello che resterà per sempre il Circuito del Prosecco dove ieri si sono divertiti i buongustai dell’EcoGusto. Decisamente spettacolare. Andrà a solcare quei vigneti verdeggianti di Prosecco e Cartizze tanto invidiati da tutto il mondo del comparto viti-vinicolo e non solo, per una frazione dall’esito indecifrabile. Vallonata al punto giusto e zeppa di trabocchetti. I cacciatori di tappa avranno di che sbizzarrirsi prima della più severa Padova-San Martino di Castrozza dell’indomani.
Così l’incandescente finale, lasciate alle spalle Conegliano e Pieve di Soligo, cavalcherà il circuito che resterà per sempre del Prosecco. Andrà a solcare quei vigneti verdeggianti di Prosecco e Cartizze tanto invidiati da tutto il mondo, per una frazione dall’esito indecifrabile. Vallonata al punto giusto. I cacciatori di tappa avranno di che sbizzarrirsi prima della più severa Padova-San Martino di Castrozza dell’indomani che comunque tornerà a salutare Valdobbiadene.
La puntatina sul Combai scalato dal versante più lineare di Miane, sarà preceduta dall’impennata del “muro” di Ca’ del Poggio (pendenze tra il 16 e il 18%). Virato in discesa il tanto discusso curvone di Guia, seguirà un finale movimentato attraverso San Vito e le Rive di San Giovanni, un primo passaggio sotto il traguardo nella centralissima piazza Marconi e il Gpm di San Pietro di Barbozza. La tappa si infilerà quindi in discesa attraverso Follo e Soprapiana: un toboga tecnico e adatto ai colpi di mano. Arriveranno nuovamente le Rive di San Giovanni e poi il traguardo finale.

RADDOPPIO ROSA – Non si esaurisce con la 3^ tappa la presenza del Giro nel valdobbiadenese. Martedì infatti nella quarta frazione Padova-San Martino di Castrozza, , Il Giro passerà a salutare Valdobbiadene solcando la statale 346 Feltrina al km 90 circa tra le 15:30 e le 15:35. Provenendo da Bassano, San Zenone, Onè di Fonte, Crespignaga e Maser, da Cornuda infatti la prima tappa dolomitica punterà decisamente a Nord per raggiungere Feltre (passaggio davanti alla storica birreria Pedavena) ed andare a scalare il Croce d’Aune.

SCOMMESSA – Con Mark Cavendish in maglia rosa dopo la cronosquadre del Lido e Alessandro Petacchi vincitore oggi a Trieste proprio sul britannico, sarà davvero un gran bel duello da vedere sul traguardo di Valdobbiadene. Cavendish battuto cercherà subito la rivincita.
Ma attenzione a guastatori e finisseur. A tal proposito ad innescare un interessante duello c’ha pensato Gian Antonio Tramet che lo scorso febbraio ha ingaggiato una singolare sfida durante una sosta dei professionisti in ricognizione. Sul piatto ovviamente la vittoria di tappa. Se vince uno tra Pippo Pozzato o Marzio Bruseghin, Tramet organizzerà una imponente festa con bevuta di birra Pedavena nella storica sede feltrina davanti alla quale transiterà la tappa di martedì Padova-San Martino di Castrozza. Al contrario saranno Pozzato e Bruseghin a pagare pegno con una cena speciale in un locale scelto da Tramet.

LIDIA BASTIANICH TESTIMONIAL - La tappa di Valdobbiadene farà parlare di se anche negli Stati Uniti. Non solo per la straordinaria partecipazione al Giro del Centenario del californiano Lance Armstrong. Ma anche per la presenza di Lidia Matticchio Bastianich, ristoratrice di successo, ambasciatrice della cucina italiana per milioni di famiglie negli Stati Uniti che lo scorso aprile durante la vista del Papa a New York ha cucinato per Benedetto XVI e più recentemente ha preparato il cenone di Capodanno dov’è stato chiesto e servito Prosecco di Valdobbiadene, al neo presidente americano Barak Obama e first lady Michelle. La celebrity-chef di origini istriane più famosa ed amata negli Stati Uniti “ingaggiata” da Tramet sarà testimonial e farà conoscere attraverso i network d’oltreoceano - dove spopola con i sui show (oltre 4 milioni di americani a puntata) in cui propone ricette ed insegna l’arte della cucina – anche la prima edizione di EcoGusto e la 3^ tappa Grado-Valdobbiadene. Domani sera alla trattoria Alla Cima in diretta per Cbs svilupperà i segreti ed i piatti forti della cucina trevigiana proponendo un piatto speciale.

FRECCE TRICOLORI - Sulla 3^ tappa una presenza d’eccezione. Al passaggio per Rivolto (Ud) sul Giro si esibiranno le Frecce Tricolori.

Massimo Bolognini
credit foto: Ciclonews.it